 |
| Tipologie di grappa |
| Grappa di Chardonnay |
VITIGNI DI PROVENIENZA: Chardonnay
La grappa di Chardonnay viene ottenuta dalla distillazione delle vinacce dello Chardonnay, vitigno precoce che matura a fine agosto, inizio settembre e che negli ultimi anni si è sempre più diffuso anche nella zona del Soave. In questo caso, appena dopo la pigiatura dell’uva, le vinacce vengono tolte dal mosto e vengono consegnate ancora dolci alla distilleria. Qui vengono lasciate fermentare in appositi recipienti per il tempo necessario affinchè lo zucchero presente si trasformi in alcool e poi distillate a vapore, con metodo discontinuo e a bassa pressione, ottenendo così una grappa giovane, fresca e dai profumi di frutta. |
| Grappa di Soave |
VITIGNI DI PROVENIENZA: Garganega, Trebbiano
La grappa di Soave viene ottenuta dalla distillazione delle vinacce dei vitigni Garganega e Trebbiano, vinacce che raccogliamo presso alcune tra le più rinomate ed affermate aziende agricole della zona del Soave, con le quali collaboriamo da anni.
Appena dopo la pigiatura dell’uva, le vinacce vengono tolte dal mosto e vengono consegnate alla distilleria. Qui giungono quindi ancora dolci, e quindi vengono lasciate fermentare in appositi recipienti per il tempo necessario affinchè lo zucchero ancora presente si trasformi in alcool. Distillando queste vinacce con metodo discontinuo, a vapore e a bassa pressione ottieniamo una grappa morbida e profumata. |
| Grappa di Valpolicella |
VITIGNI DI PROVENIENZA: Molinara, Rondinella, Corvina
La grappa di Valpolicella viene ottenuta dalla distillazione delle vinacce dei vitigni Molinara, Rondinella e Corvina, vinacce che da decenni raccogliamo direttamente alla fonte, e cioè tra le più rinomate ed affermate aziende agricole della Valpolicella. Dopo che le uve sono state pigiate, le vinacce vengono lasciate a fermentare con il vino per altri dieci/quindici giorni.
Le vinacce quindi giungono in distilleria completamente fermentate e ancora intrise di mosto e distillate immediatamente, ottenendo una grappa elegante e profumata. |
| Grappa di Amarone della Valpolicella |
VITIGNI DI PROVENIENZA: Molinara, Rondinella, Corvina
La grappa di Amarone viene ottenuta dalla distillazione delle vinacce dei sopraelencati vitigni che anche in questo caso, raccogliamo direttamente dalle più rinomate ed affermate aziende agricole della Valpolicella. In queste aziende, dopo una scelta operata in sede di vendemmia, le uve migliori vengono poste ad appassire per un periodo di circa quattro mesi e una volta pigiate, le vinacce vengono poi lasciate fermentare con il vino per altri sessanta/novanta giorni fino a che tutta la parte zuccherina si sia trasformata in alcool.
Le vinacce una volta svinate vengono quindi portate in distilleria ancora intrise di mosto e distillate immediatamente, ottenendo una grappa corposa e profumata che si presta benissimo a un periodo di affinamento in barrique, periodo che varia dai sei ai nove mesi. |
| Grappa di Recioto di Soave |
VITIGNI DI PROVENIENZA: Garganega, Trebbiano
La grappa di Recioto di Soave viene ottenuta dalla distillazione delle vinacce dei vitigni Garganega e Trebbiano, vinacce raccolte dalle più rinomate ed affermate aziende agricole della nostra zona , e cioè la zona del Soave.
In queste aziende, l’uva scelta tra i grappoli maggiormente esposti al sole, viene lasciata appassire per un periodo di circa tre mesi in locali ben aerati fino a raggiungere una elevata concentrazione di tenore zuccherino in modo da ottenere poi il Recioto di Soave.
Appena dopo la pigiatura dell’uva, le vinacce vengono tolte dal mosto e vengono consegnate alla distilleria. Qui vengono lasciate fermentare in appositi recipienti per un periodo che dura finchè tutta la parte zuccherina presente si sia trasformata in alcool. Dalla distillazione di queste vinacce si ottiene una grappa morbida, amabile e profumata. |
|
| Tempi e scelte della distillazione |
La distilleria Artigiana Maschio Pietro, cerca da sempre di ottenere distillati che rispecchino lo spirito del territorio ove essa opera e cioè quello delle colline veronesi che si estendono dal Lago di Garda al confine con la provincia di Vicenza, zona storicamente vocata alla coltivazione della vite e alla produzione di magnifici vini DOC. Scelta conseguente è stata quella di produrre solamente acqueviti derivanti da vinacce provenienti da vitigni locali, e cioè di distillare vinacce provenienti da uve che hanno dato vini quali il Soave e il Recioto di Soave, il Valpolicella e l’Amarone della Valpolicella, il Cabernet e lo Chardonnay. Altro fattore che condiziona la nostra volontà di ottenere sempre il meglio è la diversa tempistica con la quale le vinacce dei vari vitigni giungono in distilleria. Dobbiamo infatti programmare ogni anno la campagna di distillazione in modo da seguire l’andamento stagionale delle varie vendemmie. La distillazione quindi di solito inizia con lo Chardonnay a settembre, per proseguire poi con il Soave a fine settembre-ottobre, poi fine ottobre, novembre e dicembre sono dedicati al Valpolicella e al Cabernet.
I primi mesi dell’anno, gennaio febbraio marzo e parte di aprile, sono poi dedicati alla distillazione delle vinacce dei passiti e cioè di quelle vinacce che provengono dalle uve poste in appassimento in autunno e che poi, pigiate a gennaio e a febbraio, hanno prodotto due splendidi vini quali il Recioto di Soave e l’Amarone della Valpolicella. Tutto questo attento e scrupoloso modo di operare, permette al mastro distillatore di avere sempre a disposizione vinacce fresche, appena separate dal mosto, umide e profumate, che possono quindi essere distillate nel pieno delle loro potenzialità e che perciò rendono un gradevolissimo risultato finale: un’acquavite splendida.
|
| Il processo di distillazione |
La grappa, come è noto, si ottiene dalla distillazione della vinaccia fermentata; la vinaccia viene posta in apposite caldaiette in rame, metallo principe del processo di distillazione in quanto ottimo conduttore di calore e qui viene distillata a vapore, si fa cioè attraversare la vinaccia da vapore riscaldato a 120°, estraendo così la parte alcolica presente, la quale è ora contenuta in una miscela gassosa di vapore acqueo e vapore alcolico.
La fase successiva è quella nella quale bisogna separare la parte acquea da quella alcolica.
Questo può essere fatto attraverso un processo di distillazione continua o discontinua; la distillazione continua significa condensare tutta la miscela gassosa ottenuta per ottenere un liquido che dovrà poi essere ridistillato o meglio “rettificato” per eliminare le parti meno nobili e profumate (le famose teste e code), gli olii residui e la parte acquea condensatasi assieme alla parte alcolica.
La distillazione continua è un processo veloce, a maggior resa, ma che non garantisce l’ottenimento di un’acquavite nobile ed esente da profumi poco gradevoli.
Viceversa, la distillazione discontinua consiste nel separare prima, mediante colonna di distillazione, le parti di vapore acqueo da quelle di vapore alcolico, in modo che solo queste ultime siano poi condensate.
Nella colonna di distillazione infatti, i vapori acquei, seguendo il percorso obbligato che si inerpica fra i piatti di rifrazione, essendo più pesanti di quelli alcolici, letteralmente si “staccano” e cadono giù nel bollitore, permettendo ai soli vapori “nobili” di passare alla sezione refrigerante e quindi di condensare in grappa.
All’uscita del refrigeratore possiamo misurare la gradazione della grappa ottenuta e procedere quindi alla separazione dei primi e degli ultimi litri ottenuti, quelli che portano comunque con loro qualche impurità, le cosiddette teste e code.
Questo tipo di distillazione è chiamata “discontinua” appunto perchè la miscela di vapori prodotta da ogni “cotta” e cioè da ogni carica di vinaccia delle caldaiette, deve essere “trattata” singolarmente, non è quindi un processo di produzione “continuo”.
E’ un tipo di distillazione più lungo e dispendioso, ma che garantisce l’ottenimento di una grappa migliore in tutti i sensi…ed è quindi il procedimento secondo il quale opera la Distilleria MASCHIO PIETRO.
|
|
|
|